Il decalogo del giocattolo sicuro

I dati dell’ultimo rapporto Rapex, il sistema di sorveglianza europea dei prodotti pericolosi, parlano chiaro: nel corso del 2010 i giocattoli sono stati la seconda categoria di articoli più ritirati dal mercato per i rischi per la salute che comportano.

Secondo il monitoraggio del Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, gli incidenti domestici rappresentano ancora il 4,1% degli accessi al Pronto Soccorso nel periodo compreso tra il 15 novembre 2010 e il gennaio 2011.

Tra gli incidenti più comuni: ferite causate da giocattoli ridotti in pezzi, traumi dovuti a giochi appuntiti o taglienti, cadute, sovente in casa, da pattini o skate, gli infortuni generati dai trasformatori di trenini, piste elettriche o più in generale da congegni elettronici, ingestione o inalazione (nel naso e nelle vie respiratorie) di piccoli oggetti come gli occhi dei pupazzi o le pile. Si segnala anche la presenza di corpi estranei nel condotto uditivo.

A questo tipo di insidie sono esposti soprattutto i bimbi da 1 a 3 anni che ancora non hanno sviluppato appieno il concetto di pericolo.

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