Neonata di 3 mesi operata di cataratta

Siamo soliti associare un intervento di cataratta, che consiste in un processo di progressiva perdita di trasparenza del cristallino (la “lente” che consente di mettere a fuoco le immagini), alle persone più anziane. Ma in realtà la cataratta oltre che senile può essere giovanile e congenita (o infantile).

Era affetta proprio da quest’ultima forma la piccola di tre mesi a cui è stata asportata la cataratta e impiantato un cristallino artificiale. La neonata, nata prematuramente alla 31esima settimana, è stata operata dal dottor Gian Maria Cavallini, direttore della Struttura Complessa di Oftalmologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Modena.

L’intervento, eseguito in anestesia generale e durato quaranta minuti, si è reso necessario perchè diversamente avrebbe provocato danni irreversibili allo sviluppo della vista. Così come ha spiegato il professor Cavallini è importante intervenire entro 2-3 mesi di vita nel momento stesso in cui si sviluppano le capacità oculari, e nel caso della piccola paziente ad esempio un ritardo ne avrebbe condizionato il corretto sviluppo.

L’operazione è stata eseguita con tecniche di chirurgia mini-invasiva. La cataratta congenita costituisce una causa importante di cecità infantile, in quanto interessa circa 4 neonati ogni 100. Dal 2002 ad oggi il professor Gian Maria Cavallini ha operato 32 occhi di venti piccoli pazienti con età media di 4 anni.

Tra le cause di questo disturbo visivo ci sono le infezioni intrauterine (citomegalovirus, rosolia, varicella), la sofferenza feto-neonatale, problemi ereditari, patologie metaboliche (diabete, galattosemia, ipocalcemia, ipoglicemia), problemi oculari, alterazioni di tipo cromosomico (trisomia 13, 18 e 21 e sindrome di Turner), patologie sistemiche (anomalie del sistema nervoso centrale, sindrome di Alport, sindrome di Lowe, patologie scheletriche ecc.) e dermatologiche (dermatite atopica, ittiosi, progeria, sindrome di Cokayne).

Un altro problema visivo che colpisce i più piccoli è rappresentato dall’amaurosi congenita di Leber. Si tratta di una malattia genetica che colpisce la retina, provocando cecità o grave danneggiamento della vista sin dai primi sei mesi di vita. E’ la causa più frequente di cecità infantile ereditaria, con un’incidenza di 3 casi ogni 100.000 nati vivi.

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