Se il vaccino fa ancora paura (ai genitori)

I vaccini sono uno dei capisaldi della medicina moderna e uno strumento di prevenzione che segna i primi mesi di vita della stragrande maggioranza dei bambini italiani. Quattro quelli cosiddetti obbligatori nel nostro Paese (contro il tetano, la difterite, l’epatite B, la poliomelite), cui si aggiungo quelli vivamente raccomandati (come i vaccini contro pertosse, morbillo, rosolia).

Dubbi e paure in Rete – Sono tanti infatti i genitori, soprattutto donne, con un elevato livello di istruzione, che raccontano su blog e pagine facebook timori e ansie legate ai vaccini. “Sono mamma di un pulcino di 2 mesi e mezzo. Ho già rimandato il primo vaccino ammettendo di non essere convinta e di volermi informare di più. Secondo voi posso chiedere la composizione del vaccino?” scrive ad esempio una neomamma su facebook.

I numeri – E se la stragrande maggioranza della popolazione sotto i 24 mesi, secondo i dati del ministero della Salute aggiornati al 2009, viene vaccinata, secondo gli stessi dati è possibile cogliere una leggera flessione nel ricorso ai vaccini negli ultimi anni. Dal 2007 al 2009 infatti i bambini vaccinati per la poliomelite sono passati dal 96,7% al 96,1%, quello per l’epatite B dal 96,5% al 95,8%, quelli (raccomandati ma non obbligatori) per Morbillo, Parotite, Rosolia, dall’89,6 all’86,4%.

Il nodo dell’obbligatorietà – Resta poi il nodo, cruciale, del poter sospendere o meno in l’obbligatorietà di uno strumento considerato così importante dal Sistema Sanitario Nazionale, per lasciare ai genitori la libertà di scelta. Finora, l’unica Regione ad aver sospeso l’obbligo vaccinale è il Veneto. In tutte le altre regioni l’obbligo permane, anche se diverse hanno sospeso le sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli e hanno regolamentato la pratica del dissenso informato.

Il  Piano nazionale vaccini – Molto, come detto, finora è appannaggio delle singole Regioni. Dopo il Piano Nazionale Vaccini “scaduto” nel 2007, diverse bozze sono state stese negli anni per cercare di uniformare l’offerta vaccinale nel Paese senza arrivare a buon fine. Il nuovo Piano, al momento all’esame della Conferenza Stato-Regioni, dovrebbe delineare un percorso che solo gradualmente potrà portare le Regioni a superare l’obbligo vaccinale. A patto che si raggiunga un “soddisfacente grado di maturità” dei sistemi vaccinali in termini di formazione degli operatori, capillarità dell’attività informativa, livelli di copertura sulla popolazione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...