Errore nelle confezioni Pfizer: Un milione di pillole anticoncezionali richiamate potrebbero non funzionare

Un milione di scatole di pillole anticoncezionali vendute negli Stati Uniti potrebbero mettere a rischio di gravidanze indesiderate molte donne. L’allarmeè stato lanciato dalla Pfizer, il colosso farmaceutico produttore di diverse tipologie dello stesso medicinale, che ha pubblicamente avvertito le sue consumatrici del pericolo contenuto in alcuni blister di pillole. Nessun rischio per l’Italia: qui le scatole in questione non sono state vendute.

IL RICHIAMO – Il problema riguarderebbe, in realtà, solo una trentina di confezioni di anticoncezionali Pfizer: al loro interno infatti è stato riscontrato un errore nel posizionare le pillole in corrispondenza dei giorni del mese. In queste confezioni, a ogni giorno del ciclo (28 compresse) corrisponde una pillola; ma alcune di queste sono cariche di sostanza anticoncezionale, mentre altre sono pillole placebo, vengono somministrate ugualmente nonostante non contengano alcun principio per preservare dalle gravidanze indesiderate. Nei giorni in cui i blister contengono le pillole placebo infatti, non vi è ovulazione e nessun rischio di restare incinte, anche avendo rapporti sessuali non protetti.

L’ERRORE – Ma nella produzione di alcune partite di questo medicinale, informa Pfizer, potrebbe esserci stato un errore e le pillole placebo involontariamente sarebbero state inserite in corrispondenza di giorni in cui è necessario proteggersi per evitare gravidanze indesiderate. L’errore riguarda il prodotto Lo/Orval da 28 compresse e il suo corrispettivo generico, Norgestrel, vendute esclusivamente negli Stati Uniti e non in Italia, tra le pillole più comuni prescritte dai ginecologi statunitensi, anche se la prima negli anni ha perso clienti, superata da altri medicinali prodotti anche dalla stessa casa. Rispettivamente, nella classifica delle vendite di farmaci anticoncezionali negli Stati Uniti dello scorso anno, Lo/Orval è il 64esimo farmaco più venduto e il Norgestrel è il 30esimo. Le scatole difettose sono state prodotte lo scorso anno da una fabbrica della casa farmaceutica Pfizer nello stato di New York, ai confini con il Canada: sulle loro confezioni non compare nemmeno il nome Pfizer, ma quello della società che le distribuisce, la Akrimax.

I CONSIGLI – Già lo scorso mese di dicembre la Pfizer aveva avvertito le autorità del probabile errore (riguardante 14 confezioni di Lo/Orval e 14 di Norgestrel), ma il richiamo vero e proprio attraverso i media è arrivato solo nei giorni scorsi, in accordo con la Food and Drug Administration americana.

Chi avesse in casa una scatola di questo anticoncezionale deve contattare immediatamente il suo medico curante, in caso ne stia facendo uso e abbia avuto rapporti sessuali negli ultimi 5 giorni. Nonostante il pericolo riguardi un numero esiguo di confezioni e una percentuale molto bassa di probabilità di errore, le conseguenze di una somministrazione errata in questo caso sono davvero troppo alte per non fare una verifica.

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