Salute, mamme: figli allergici con stress in gravidanza

Ansia, depressione e molestie nuociono alla salute delle future mamme e dei loro bebè. I futuri bambini di donne stressate nei mesi della gravidanza, infatti, potrebbero nascere allergici o asmatici.
A lanciare l’allarme è Attilio Boner, professore di Pediatria all’università di Verona, in riferimento a diversi studi sul tema.

“Più di un lavoro mette in evidenza un collegamento tra ansia e depressione della mamma e probabilità che faccia figli con asma e allergie – spiega l’esperto – se l’ansia raggiunge picchi tali da collocarsi al quinto quintile, il rischio di asma secondo alcuni studi aumenta del 60%, con alti livelli di stress le probabilità aumentano da una volta e mezzo a due volte e mezzo”.

Il meccanismo alla base di questo effetto sul nascituro “è di tipo neuro-endocrino-immunologico, non di tipo psicosomatico”, spiega Boner. In pratica, “le bimbe che nascono da mamme stressate in gravidanza producono più facilmente citochine, mediatori dell’infiammazione che favoriscono la comparsa dell’allergia. Questo perchè con lo stress si ha una liberazione cronica di cortisolo che fa sì che l’organismo si abitui al cortisone e ne riduca la risposta. La conseguenza è appunto una maggiore produzione di citochine”.

Lo stesso meccanismo si innesta anche quando la donna incinta è vittima di maltrattamenti, i quali incidono anche a livello psicologico.
Altro fattore di rischio per il bimbo in arrivo è l’esposizione a detergenti chimici durante la gestazione. Se la mamma fa largo uso di detersivi spray per pulire casa, le probabilità che le nasca un figlio asmatico aumentano di due volte.

E, una volta nato, per il piccolo si presentano nuovi pericoli: il bimbo che, nel primo mese di vita, dorme con la testa appoggiata ad un cuscino sintetico ha un rischio aumentato di due volte e mezzo di essere asmatico a 7 anni. Se ha anche la coperta sintetica, poi, le probabilità aumentano di 5 volte. Se riposa in un sacco-nanna sintetico, inoltre, le probabilità di sviluppare asma aumentano da 3 a 4 volte nei primi anni di vita.
“Il materiale sintetico – chiarisce il professore di Pediatria – fa male perché contiene più allergeni e più acari rispetto ai tessuti naturali ed emette sostanze organiche volatili che il bimbo inala e probabilmente hanno un effetto dannoso sull’apparato respiratorio, ma forse anche sul Dna”.

La mamma, quindi, deve prestare attenzione durante e dopo i nove mesi di gravidanza. In stato interessante, quindi, meglio preferire la dieta mediterranea: il consumo di pesce azzurro, frutta e vitamina D costituisce un valido scudo. Lo stesso vale per l’allattamento al seno. “Gli antigeni si legano alle molecole del latte materno e stimolano il sistema immunitario del bimbo a una risposta buona”, precisa Giovanni Corsello, direttore della clinica pediatrica dell’università di Palermo.

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