Aumento del peso in gravidanza

L’Aumento del peso in gravidanza è un tema caro ad ogni donna. La trasformazione del corpo si accompagna inevitabilmente a qualche chilo di troppo: fa parte della natura. Ma quale è un corretto aumento del peso in gravidanza e quando, invece, scatta l’allarme rosso ed è bene controllarsi?

Non esistono numeri specifici e universali per un corretto aumento di peso in gravidanza, in quanto il recupero di peso è correlato a numerosi fattori: età, peso prima della gravidanza e condizione generale di salute della donna.

Il problema sorge quando il peso della gestante sale troppo. Molte dnne incinte si chiedono se sia possibile fare una dieta per dimagrire in gravidanza.

La  dottoressa Elettra Pasqualoni, dietista dell’AIDAP Verona: “L’aumento di peso consigliato in gravidanza è direttamente correlato all’indice di massa corporea (IMC) della madre prima del concepimento. L’indice di massa corporea è il rapporto fra peso e altezza al quadrato (per esempio una donna alta 1,65 che pesa 60 kg ha un IMC pari a 60/1,652 = 22).

In una donna normopeso (18,5 < IMC < 25) è raccomandato un incremento di peso di 11,4-16 kg; per una in sovrappeso (BMI >25) sono tollerati 7- 11,5  kg, mentre in condizione di obesità (IMC>30) l’aumento non dovrebbe superare i 7  kg. In ogni caso, qualunque sia la condizione di partenza in termini di peso di una gestante, durante la gravidanza si deve osservare un certo aumento del peso e pertanto non sono consigliati programmi di perdita di peso veri e propri in quanto possono danneggiare la salute del nascituro; diete fortemente restrittive possono infatti aumentare i livelli di chetoni nel sangue che potrebbero compromettere lo sviluppo del feto.

Numerosi e recenti studi hanno infatti dimostrato come uno stato di sottonutrizione nelle mamme può determinare nei nascituro disturbi neurologico-cognitivi (es. ritardi cognitivi) ma oltre a ciò la sottonutrizione rende il bambino predisposto, da adulto, allo sviluppo di rilevanti patologie come il diabete, l’ipertensione, l’obesità e le malattie cardiovascolari”.

La Dottoressa consiglia di “aiutare donne con un BMI ≥ 30 a ridurre il peso prima del concepimento; poiché una perdita del 5-10% del loro peso avrebbe benefici significativi per la salute sia della mamma che del nascituro”.

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