Sclerosi multipla, in gravidanza si addormenta

Che la gravidanza sia uno stato di grazia, lo dice tutta la tradizione del galateo delle chiacchiere sul tram. Ma per le donne con sclerosi multipla è un dato oggettivo: durante la gravidanza, in particolare nell’ultimo trimestre, la malattia “si addormenta” e va quasi in remissione. Partendo da questa osservazione, la dottoressa Francesca Gilli, biologa dell’Ospedale Univeritario San Luigi Gonzaga di Orbassano, sta studiando il modo di creare artificialmente una sorta di “gravidanza permanente”, per bloccare o addirittura prevenire la sclerosi multipla.

Due su tre Al suo progetto di ricerca, avviato nel 2004 e sostenuto dalla FISM, sarà dedicata quest’anno la raccolta fondi con sms solidale che accompagnerà fino al prossimo 11 marzo l’annuale campagna “Gardenia dell’AISM”. Noemi, Michela Andreozzi, Massimiliano Rosolino e Natalia Titova sono i volti nuovi della campagna 2012, che sabato 3 e domenica 4 marzo porterà volontari dell’AISM in 3mila piazze italiane.

Quest’anno è quasi una festa della donna in anticipo, visto che  AISM ha scelto di destinare tutti i fondi raccolti a progetti di ricerca e servizi dedicati proprio alle donne: la ricerca su Gravidanza e sclerosi da un lato e il progetto “Donne oltre la Sm” dall’altro, all’interno del quale AISM intende avviare quest’anno una “linea rosa”, dedicata alle donne con SM che vogliono diventare mamme e gestita da altre donne con SM che hanno già affrontato una gravidanza. Su tre persone con sclerosi multipla, infatti, due sono donne. E la maggior parte hanno tra i 20 e i 30 anni. Così in Italia così si contano più di 42mila donne colpite da SM.

Addormentare la SM Per il suo studio la Gilli ha ricevuto l’anno scorso il premio Rita Levi Montalcini. E lo racconta così: «l’osservazione ci ha messo dinanzi a questo dato: c’è qualcosa in gravidanza che dà alle donne un beneficio oggettivo clinico sulla sclerosi multipla, con una minor frequenza di ricadute infiammatorie. È un gioco immunologico, perché in gravidanza il sistema immunologico cambia per non espellere il feto che di per sé sarebbe riconosciuto come un corpo estraneo. Noi abbiamo cercato di individuare dei bersagli terapeutici, per trarne un vantaggio terapeutico».

In sostanza l’equipe della dottoressa Gilli ha screenato il livello di espressione di tutti i geni delle pazienti con sclerosi multipla prima  e durante la gravidanza e hanno visto che ci sono sette geni per cui prima della gravidanza risulta esserci qualcosa di alterato rispetto alla condizione non patologica, alterazione che invece si normalizza in gravidanza. «La disregolazione del meccanismo che tiene a bada l’infiammazione è tipica della sclerosi multipla, infatti l’abbiamo riscontrata anche negli uomini, è come se ci fossero dei freni che non funzionano: durante la gravidanza invece i freni funzionano alla perfezione, esattamente come nelle donne senza SM».

A questo punto gli obiettivi della ricerca sono due: capire perché i geni si “disregolano” e capire cos’è che in gravidanza “li aggiusta”. «Una volta scoperto questo, potremmo ricreare una situazione artificiale simile alla gravidanza», spiega la Gilli. La strada da fare è ancora molta, «ma la bella notizia è che abbiamo fatto studi incrociati e siamo sempre arrivati agli stessi risultati, quindi siamo convinti di essere sulla strada giusta», dice.

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